La Segreteria Nazionale del COISP ha trasmesso alla Commissione Affari Costituzionali del Senato una articolata nota di osservazioni sul disegno di legge Atto Senato n. 1818, di conversione del decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23, il cosiddetto “Decreto Sicurezza”. Il Sindacato ringrazia la Commissione per l’ascolto e conferma una valutazione complessivamente favorevole del provvedimento, considerato un passo concreto verso il rafforzamento della sicurezza urbana, del contrasto al porto di armi e delle tutele per chi indossa la divisa.
Il decreto interviene su più fronti: amplia il catalogo degli strumenti atti ad offendere vietati senza giustificato motivo, estende i divieti di porto ad alcune tipologie di coltelli e oggetti camuffati, introduce il divieto di vendita di strumenti da punta e taglio ai minori – anche online – e rafforza gli strumenti di prevenzione nei contesti di sicurezza urbana, compresa l’estensione delle cosiddette “zone rosse”, il DASPO urbano e l’allontanamento dei soggetti pericolosi. Vengono inoltre irrigidite le regole sulle manifestazioni pubbliche, con sanzioni più pesanti per l’omesso preavviso al Questore, per chi si rende irriconoscibile e con l’estensione dell’arresto in flagranza differita sulla base di documentazione video-fotografica.
Il COISP, pur apprezzando questo impianto, chiede alla Commissione di cogliere l’occasione dell’esame parlamentare per rendere le misure davvero efficaci in termini di deterrenza. In particolare, il sindacato propone:
un aumento delle pene per il porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere in luoghi affollati e in occasione di manifestazioni, fino a cinque anni di reclusione;
la previsione automatica e rafforzata delle sanzioni accessorie (sospensione patente, divieto di porto d’armi pluriennale);
sanzioni amministrative molto più elevate per la vendita di strumenti da punta e taglio ai minori e per la responsabilità dei genitori, con possibilità di misure educative e segnalazioni ai servizi sociali nei casi più gravi;
pene più severe per chi, durante le manifestazioni, utilizza caschi o altri strumenti per occultare il volto, con aggravanti in presenza di violenze o danneggiamenti.
Una parte importante della nota è dedicata alle disposizioni che riguardano direttamente la funzionalità e l’organizzazione della Polizia di Stato e, più in generale, del Comparto Sicurezza e Difesa. Il COISP valuta positivamente l’introduzione dell’anticipazione delle spese legali fino a 10.000 euro per fase processuale per il personale coinvolto in procedimenti per fatti commessi in servizio in presenza di cause di giustificazione, così come le misure di semplificazione concorsuale, il rafforzamento degli organici e la valorizzazione degli anni di laurea ai fini stipendiali.
Al tempo stesso, il sindacato evidenzia la necessità di correggere squilibri e diseguaglianze che da anni penalizzano la Polizia di Stato rispetto ad altre Amministrazioni del Comparto. Tra le richieste avanzate alla Commissione:
estendere anche ai funzionari della Polizia di Stato il computo gratuito degli anni di durata legale della laurea richiesta per l’accesso, oggi riconosciuto agli ufficiali militari;
introdurre per la Polizia di Stato l’istituto dell’ausiliaria, o un analogo strumento specifico per le Forze di polizia ad ordinamento civile, con durata quinquennale, indennità compensativa e contribuzione aggiuntiva;
ampliare lo scorrimento dei concorsi interni non solo per l’accesso al ruolo dei vice ispettori, ma anche per gli altri ruoli, estendendo la logica agli attuali bandi per far fronte alle gravi carenze di organico;
prevedere concorsi straordinari anche per il ruolo degli Ispettori Tecnici, oggi pesantemente sotto-organico;
riconoscere gratuitamente, ai fini previdenziali e pensionistici, i periodi dei corsi di formazione per l’accesso ai ruoli della Polizia di Stato, con rimborso o trasformazione in contribuzione aggiuntiva delle somme già versate a titolo di riscatto.
Nella parte conclusiva della nota, il COISP torna su un tema storico: la separazione del Comparto Sicurezza dal Comparto Difesa, ritenendo ormai insostenibile una struttura unitaria che, nella pratica, ha prodotto veti incrociati e ha impedito una reale equiordinazione tra realtà con funzioni, modelli organizzativi e esigenze profondamente diverse. La discussione del disegno di legge Atto Senato n. 1818, sottolinea il sindacato, può e deve diventare l’occasione per avviare finalmente questo percorso di distinzione, nell’interesse del personale e dell’efficienza complessiva del sistema sicurezza del Paese.
Approfondimenti:
Decreto Sicurezza 2026: cosa prevede il nuovo decreto‑legge approvato dal Consiglio dei Ministri
Regole per l’acquisto e il porto dell’arma privata aggiuntiva per gli agenti di P.S.
Per conoscere le proposte avanzate dal COISP al Governo in vista del Decreto Sicurezza 2026: Le proposte del COISP per il DDL Sicurezza 2026: protezione degli operatori, responsabilità civile e modernizzazione dell’ordine pubblico. Lettera ai Partiti
Per le anticipazioni sulle misure in materia di zone rosse, concorsi e carriere:
Decreto Sicurezza 2026: Zone Rosse, Concorsi, Carriere Dirigenti e Scientifica
