Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha comunicato al COISP, per il necessario parere, la bozza di circolare relativa all’istituzione dei tavoli provinciali per la prevenzione e la gestione delle situazioni di disagio per la salvaguardia della salute psicosociale del personale della Polizia di Stato. La circolare, acquisita il 29 dicembre 2025, rappresenta un significativo rafforzamento delle strategie di prevenzione disagio e benessere psicologico nell’Amministrazione della Polizia di Stato, in continuità con le attività del Tavolo nazionale già attivo dal 2019.
Tavoli provinciali disagio: contesto e normativa
La bozza della circolare rappresenta l’evoluzione di anni di impegno dell’Amministrazione nella promozione del benessere e della salute psicosociale polizia. Ad esito delle attività del Tavolo nazionale per la prevenzione e gestione delle situazioni di disagio – co-presieduto dal Direttore centrale per gli affari generali e le politiche del personale e dal Direttore centrale di sanità – e del costruttivo confronto con le organizzazioni sindacali (SIULP, SAP, SIAP, COISP-MOSAP, FSP, SILP), è emersa l’esigenza di rafforzare ulteriormente il sistema di prevenzione attraverso l’istituzione a livello territoriale dei tavoli provinciali disagio.
✓ Tavoli provinciali prevenzione: Nuovi organismi provinciali per rafforzare la prevenzione del disagio psicosociale e il benessere del personale della Polizia di Stato a livello territoriale.
Le iniziative normative del Dipartimento includono anche l’introduzione dell’articolo 48-bis del d.P.R. 28 ottobre 1985, n. 782, che ha ampliato gli strumenti di tutela della salute mentale e psicologica del personale operativo della Polizia di Stato.
Istituzione dei tavoli provinciali: struttura e organizzazione
Secondo la bozza circolare, i tavoli provinciali disagio dovranno essere istituiti presso le rispettive Questure con il seguente assetto organizzativo:
Struttura dei tavoli provinciali – Composizione:
- Presidenza: Ordinariamente esercitata dal Questore, con facoltà di delega al Vicario
- Componenti obbligatori:
- Dirigente dell’Ufficio del personale
- Dirigente dell’Ufficio tecnico-logistico
- Dirigente dell’Ufficio sanitario provinciale
- Funzionario tecnico psicologo con la qualifica più elevata in servizio presso la Questura (o in missione da altra sede se non disponibile localmente)
- Rappresentanti designati da ciascuna Organizzazione sindacale maggiormente rappresentativa a livello provinciale
- Composizione allargata: Dirigenti degli altri Uffici provinciali, secondo le tematiche da affrontare
Questa articolazione consente ai tavoli provinciali di operare come organismi di raccordo con il Tavolo nazionale, valorizzando la conoscenza diretta dei contesti organizzativi locali e la prossimità territoriale nella gestione del disagio psicosociale.
Funzioni dei tavoli provinciali: monitoraggio e prevenzione disagio
I tavoli provinciali disagio sono chiamati a svolgere funzioni di consulenza del Questore e strumenti di studio, analisi e confronto finalizzati alla prevenzione, all’intercettamento tempestivo e alla gestione delle situazioni di disagio psicosociale del personale della Polizia di Stato a livello territoriale. Le loro attività si articolano nei seguenti compiti specifici:
- Monitoraggio territoriale – Rilevare situazioni di disagio psicosociale del personale, anche con riferimento a specifici contesti lavorativi e operativi, al fine di prevenire e gestire tali situazioni
- Sensibilizzazione e diffusione buone prassi – Promuovere percorsi di sensibilizzazione del personale e dei responsabili degli uffici, favorendo la diffusione di iniziative e buone prassi in materia di prevenzione
- Supporto post-evento critico – Proporre modalità di intervento a sostegno del personale vittima di eventi critici di servizio o comunque esposto a fattori di rischio psicosociale
- Proposte organizzative – Formulare proposte volte a prevenire, ridurre o eliminare situazioni di disagio, anche mediante il coinvolgimento degli uffici competenti
- Iniziative aggiuntive – Avviare ogni altra iniziativa ritenuta utile in materia di benessere psicosociale e prevenzione del disagio
È importante sottolineare che i tavoli provinciali opereranno nel rispetto della riservatezza e nella considerazione che sia naturalmente esclusa la trattazione di singoli casi individuali, che continuano ad essere gestiti secondo le procedure normative vigenti e nel pieno rispetto delle disposizioni sul trattamento dei dati personali.
Periodicità delle riunioni e raccordo con il Tavolo nazionale
Secondo la bozza circolare, i tavoli provinciali dovranno operare secondo i seguenti criteri organizzativi:
Cadenza delle riunioni
Periodicità ordinaria: Convocazione su base quadrimestrale a cura del Questore
Riunioni straordinarie: Possibilità di convocazioni urgenti per affrontare criticità specifiche
Raccordo informativo con livello centrale
Flusso ordinario: Trasmissione annuale di relazione sintetica alle Direzioni centrali competenti (Affari generali e Sanità), contenente analisi aree attenzione e buone prassi sviluppate
Flusso straordinario: Segnalazione tempestiva di criticità con carattere sistemico/ricorrente che eccedano competenze provinciali
Questo sistema a due livelli garantisce un raccordo efficace tra i tavoli provinciali e il Tavolo nazionale, assicurando la corretta trasmissione di informazioni nel rispetto della normativa sulla privacy e delle competenze degli uffici coinvolti.
Prevenzione del disagio psicosociale: strategia integrata
La circolare sottolinea l’importanza di una strategia integrata di prevenzione del disagio che va oltre il semplice supporto post-evento. La prevenzione deve realizzarsi attraverso:
- Cura dell’organizzazione del lavoro – Qualità delle scelte organizzative come primaria forma di tutela della persona
- Responsabilità diffusa nella gestione del personale – Coinvolgimento attivo di dirigenti e non dirigenti nella promozione del benessere
- Capacità dei livelli di comando – Intercettazione e governo delle “fragilità” prima che si traducano in situazioni critiche di disagio
- Creazione di condizioni favorevoli – Ambienti di lavoro che permettano al personale di affrontare difficoltà e svolgere efficacemente i compiti istituzionali
- Preservazione della professionalità – Evitare la dispersione di competenze e patrimoni di esperienza che costituiscono risorse fondamentali dell’Istituzione
In questo contesto, i tavoli provinciali disagio rappresentano uno strumento essenziale per concretizzare questa visione di prevenzione integrata della salute psicosociale a livello territoriale.
Approfondimenti COISP: notizie correlate sulla prevenzione del disagio
Il COISP ha costantemente seguito le tematiche relative alla prevenzione del disagio psicosociale e al benessere del personale della Polizia di Stato. Per approfondimenti su iniziative precedenti e studi relativi, si consultino i seguenti articoli:
- Tavolo per la prevenzione e gestione delle cause di disagio per il personale della Polizia di Stato – Articolo COISP sulle attività e risultati del Tavolo nazionale
- Psicologi Polizia: no a supereroi ma occorre gestire stress – Analisi della gestione dello stress e del benessere psicologico nel corpo di polizia
- Procedure e strategie di contrasto agli effetti di eventi psicotraumatici – Documento sugli strumenti per affrontare situazioni critiche
Questi articoli rappresentano l’impegno costante del COISP nel monitorare e promuovere iniziative volte a garantire la tutela della salute mentale e del benessere psicosociale del personale della Polizia di Stato.
Prossimi step: trasmissione parere COISP
Il COISP, in qualità di organizzazione sindacale maggiormente rappresentativa a livello nazionale, ha ricevuto la bozza della circolare dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza per la preventiva condivisione, come previsto dalle procedure di confronto sindacale.
L’Amministrazione della Polizia di Stato e il Dipartimento della P.S. rimangono a disposizione per eventuali chiarimenti e per il completamento dell’iter normativo che porterà all’entrata in vigore della circolare relativa ai tavoli provinciali disagio e alla prevenzione della salute psicosociale del personale operativo.
Ufficio per il contatto e informazioni:
- Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Ufficio V-Relazioni sindacali della Polizia di Stato
- Direzione Centrale per gli Affari Generali e le Politiche del Personale – Tavolo nazionale disagio
- Direzione Centrale di Sanità – Aspetti sanitari e psicologici
Conclusione: tavoli provinciali disagio come strumento di benessere
L’istituzione dei tavoli provinciali disagio rappresenta un significativo passo avanti nella strategia dell’Amministrazione della Polizia di Stato volta a potenziare la prevenzione e la gestione del disagio psicosociale a livello territoriale. Questi organismi, operando in raccordo con il Tavolo nazionale e con la partecipazione attiva delle organizzazioni sindacali, si pongono l’obiettivo di garantire al personale della Polizia di Stato le migliori condizioni per lo svolgimento della propria attività lavorativa.
L’approccio integrato di prevenzione del disagio – che non si limita al supporto post-evento ma abbraccia la cura dell’organizzazione, la responsabilità diffusa e l’intercettazione tempestiva delle fragilità – consente un rafforzamento del benessere psicosociale polizia su scala provinciale e nazionale, in linea con le migliori pratiche internazionali.
✓ Rimani aggiornato: Continua a seguire il COISP per gli aggiornamenti sulle iniziative di prevenzione del disagio e tutela della salute psicosociale del personale della Polizia di Stato. Per informazioni: www.coisp.it
