Domenico Pianese, Segretario Generale COISP, è stato ospite della trasmissione Calibro 9 di Francesco Borgonovo su Radio Cusano Campus per commentare i recenti fatti di Milano-Rogoredo e il dibattito sulla sicurezza alle Olimpiadi.
Il caso Rogoredo: legittima difesa, non omicidio
Il COISP ha criticato immediatamente l’apertura di un fascicolo per omicidio volontario nei confronti del poliziotto coinvolto. Secondo Pianese, tale imputazione è “assolutamente inopportuno” e “fuori di ogni logica”.
La ricostruzione dei fatti secondo il COISP:
Un soggetto esce dalla boscaglia in una situazione di grave pericolo
Estrae una pistola di notte e la punta verso i poliziotti
Gli viene intimato di fermarsi due volte
L’uomo non si ferma e continua ad avanzare
Il collega ha agito nel rispetto delle norme e delle regole
Pianese sottolinea che l’omicidio volontario prevede l’uccisione di una persona inerme, senza minaccia imminente. Nel caso di Rogoredo, il poliziotto si è difeso da un soggetto armato, non da una minaccia inesistente.
La sofferenza del collega coinvolto
Il Segretario COISP ha evidenziato il grave disagio personale e familiare del poliziotto indagato:
“Immaginatevi cosa significa andare a dormire ogni sera avendo sulla propria testa un’accusa di omicidio volontario che prevede nel minimo 21 anni di galera fino all’ergastolo.”
Il collega è ancora in servizio ed è costretto a pagare le spese legali dal proprio stipendio. Pianese chiede l’attuazione rapida della tutela legale introdotta dal decreto sicurezza, che consente un anticipo di 10.000 euro per ogni fase del giudizio.
Carenza di personale: il vero problema di Rogoredo
Pianese ha affrontato anche il problema strutturale della mancanza di risorse umane nel contrasto alla criminalità:
“Mancando il personale, non abbiamo la disponibilità di risorse umane di poliziotti da destinare in modo continuativo e permanente per occupare le piazze di spaccio.”
Il boschetto di Rogoredo è sottoposto a operazioni cicliche, ma senza personale dedicato è impossibile garantire una presenza quotidiana e permanente. Altrimenti, spiega Pianese, “dovremmo sguarnire altri territori e il problema si sposterebbe soltanto in altri territorii”.
La questione “impunità” dei criminali
Un tema cruciale sollevato dal COISP riguarda il fenomeno della recidiva: spacciatori vengono arrestati senza fissa dimora, denunciati a piede libero dall’autorità giudiziale e rimessi immediatamente in libertà.
“Loro sanno di rimanere impuniti. Questo è il tema. Non possiamo arrestare sempre le stesse persone e queste persone mantengono una chiara sensazione di impunità rispetto ai comportamenti criminali.”
Olimpiadi e AIS: chiarimenti sul modello di sicurezza
Sul tema della sicurezza alle Olimpiadi e della possibile presenza dell’AIS (Immigration and Customs Enforcement USA), Pianese ha chiarito:
Il modello AIS non appartiene alla Polizia italiana e non rappresenta un riferimento operativo
La presenza dell’AIS sul territorio italiano come scorta di personaggi istituzionali USA non avrebbe alcuna incidenza sul sistema di ordine e sicurezza pubblica italiano
Le forze di polizia italiane operano secondo modelli completamente diversi rispetto agli USA
