Concorsi Polizia di Stato, aggiornato il regolamento per i volontari in ferma prefissata
Il Ministero dell’Interno ha trasmesso alle organizzazioni sindacali lo schema di regolamento recante modifiche al decreto ministeriale 9 settembre 2022, n. 168, relativo alla disciplina dei concorsi nella Polizia di Stato. L’intervento si rende necessario per adeguare il regolamento vigente alle novità introdotte dalla legge 5 agosto 2022, n. 119, che ha modificato la disciplina del reclutamento dei volontari in ferma prefissata e ha confermato la riserva di posti nei concorsi per l’accesso alle carriere iniziali delle Forze di polizia. La circolare evidenzia che il precedente decreto interministeriale del 22 febbraio 2006 non è più coerente con l’attuale quadro normativo e che, per questo, si è scelto di integrare il regolamento già esistente, così da mantenere un impianto unitario e sistematico della materia.
L’articolo 1 dello schema inserisce nel decreto ministeriale n. 168 del 2022 il nuovo articolo 40-bis, dedicato alla procedura riservata ai volontari in ferma prefissata. La disposizione richiama l’articolo 703 del Codice dell’ordinamento militare e disciplina la selezione per l’accesso alla qualifica iniziale del ruolo degli agenti e assistenti della Polizia di Stato riservata ai VFP, fermo restando quanto previsto dall’articolo 39 del medesimo regolamento per lo svolgimento della prova d’esame.
Per questa procedura, oltre alle regole generali già previste dall’articolo 7 del regolamento, sono individuate due categorie di titoli valutabili. La prima è quella dei titoli militari, fino a 5 punti, che comprende il periodo di servizio svolto come volontario in ferma prefissata iniziale, l’ultima documentazione caratteristica, le missioni in teatro operativo fuori area e le operazioni sul territorio nazionale, i riconoscimenti, le ricompense e le benemerenze, le abilitazioni alla guida di veicoli militari e le specializzazioni militari conseguite. La seconda è quella dei titoli di cultura, anch’essi fino a 5 punti, che ricomprendono il diploma di scuola secondaria di secondo grado ulteriore rispetto a quello richiesto per l’accesso, il diploma di laurea, la laurea magistrale o specialistica, la conoscenza certificata di lingue straniere diverse dall’inglese e la conoscenza certificata delle procedure e dei sistemi informatici riconosciuta a livello europeo o internazionale.
La circolare precisa inoltre che i titoli militari sono tratti dall’attestazione rilasciata dalle competenti autorità militari secondo il modello allegato al bando di concorso, mentre la commissione esaminatrice dovrà determinare, per ciascuna categoria, i titoli valutabili e i criteri di massima per l’attribuzione dei punteggi. La relazione illustrativa chiarisce che la riforma nasce dall’adeguamento al nuovo assetto del Codice dell’ordinamento militare, che oggi distingue la ferma prefissata iniziale e quella triennale e prevede, per i volontari in ferma prefissata, una riserva del 45 per cento nei concorsi per l’accesso al ruolo base della Polizia di Stato. Restano fermi il limite di età non superiore a 25 anni e il requisito dei 12 mesi di servizio svolto in qualità di volontario in ferma prefissata iniziale. Nella fase transitoria, potranno partecipare anche coloro che abbiano completato almeno 12 mesi di servizio sia come VFP iniziali sia come VFP1, secondo quanto previsto dal Codice dell’ordinamento militare.
L’articolo 2 abroga, a decorrere dal quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione del regolamento in Gazzetta Ufficiale, il decreto ministeriale del 22 febbraio 2006 che disciplinava il reclutamento riservato ai volontari in ferma prefissata di un anno o in rafferma annuale.
L’articolo 3 contiene infine la clausola di invarianza finanziaria, precisando che dall’attuazione del provvedimento non derivano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.