Decreto riassetto DCPP: antispionaggio e protezione dati

Scritto il 30/12/2025

Decreto riassetto DCPP: antispionaggio e protezione dati

Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha comunicato al COISP, per il necessario parere, lo schema di decreto riassetto della Direzione centrale della polizia di prevenzione (DCPP), adottato di concerto dal Ministro dell’Interno e del Ministro dell’Economia e delle Finanze in data 30 dicembre 2025. Il provvedimento, trasmesso in informazione preventiva ex art. 25 d.P.R. n. 164/2002, prevede importanti modifiche organizzative finalizzate a istituire una nuova Divisione per l’antispionaggio e le interferenze straniere, nonché il trasferimento dell’Ufficio VI Protezione dati della Polizia di Stato dalla Segreteria del Dipartimento all’Ufficio per l’Amministrazione Generale, con scadenza per il parere sindacale fissata al 12 gennaio 2026.

Decreto riassetto: contesto e esigenze sottostanti

Il presente decreto riassetto della DCPP risponde a due esigenze ordinative fondamentali emerse dall’esperienza applicativa del Decreto Ministeriale 6 febbraio 2020. In primo luogo, è stata riscontrata l’urgente necessità di istituire una divisione specializzata per l’antispionaggio, finalizzata a contrastare le interferenze straniere, statali e non, che pongono a rischio la sicurezza pubblica, l’ordine democratico dello Stato, gli interessi economici e industriali, e la ricerca scientifica per finalità di sicurezza e militari. In secondo luogo, è stata identificata l’esigenza di razionalizzare la gestione della protezione dati trasferendo l’Ufficio dedicato verso un’articolazione centrale maggiormente vocata alle attività di natura tecnico-giuridica.

✓ Decreto ministero interno 30 dicembre 2025: Modifica il D.M. 6 febbraio 2020 con istituzione della 4^ Divisione (sicurezza dalle interferenze straniere) e riassetto dell’Ufficio protezione dati.

Il fenomeno delle interferenze straniere, sottolinea il decreto, si rivela in progressiva espansione a livello globale con metodologie sempre più sofisticate, impiegando sia canali tradizionali che innovativi basati su tecnologie di intelligenza artificiale, disinformazione, campagne mediatiche e metodologie ibride di attacco.

Nuova divisione antispionaggio: competenze e organizzazione

Secondo il decreto riassetto DCPP, viene istituita una nuova 4^ Divisione denominata “Sicurezza dalle interferenze straniere” nell’ambito del Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Esterno della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione. Questa nuova articolazione assumerà le competenze e il personale della soppressa 3^ Divisione del Servizio Affari e Informazioni Generali (occupata di pedinamenti e supporto logistico alle indagini), in modo da consentire il recupero di un posto di funzione di Primo Dirigente, senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica.

Competenze della nuova 4^ Divisione (Sicurezza dalle interferenze straniere):

  • Analisi della minaccia: Supporto alla definizione delle strategie e dell’azione di contrasto alle interferenze straniere
  • Coordinamento investigativo: Impulso e coordinamento info-operativo delle attività investigative delle DIGOS in relazione ad azioni di interferenza da attori esteri, statali e non, che minaccino sicurezza pubblica, ordine democratico, interessi economici e industriali, ricerca scientifica
  • Relazioni istituzionali: Rapporti con la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Procure Distrettuali, Organi e Autorità di altri Paesi e dell’UE, organizzazioni internazionali
  • Interscambio informativo: Coordinamento con le Agenzie di informazione e sicurezza secondo la legge 3 agosto 2007, n. 124
  • Contrasto metodologie ibride: Disinformazione, campagne mediatiche, intimidazione e metodologie di attacco non tradizionali

La 3^ Divisione NOCS (Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza) viene qualificata quale unità speciale di intervento della Polizia di Stato, con competenza in materia di interventi speciali ad alto rischio, rapporti internazionali, supporto tecnico-operativo alle investigazioni DIGOS, supporto tecnologico e formazione professionale.

Protezione dati: trasferimento e razionalizzazione

Il decreto riassetto della DCPP prevede il trasferimento dell’Ufficio VI – Protezione dati della Polizia di Stato dalla Segreteria del Dipartimento all’Ufficio per l’Amministrazione Generale del Dipartimento, unitamente ai funzionari e al personale attualmente in forza. Tale operazione persegue l’obiettivo di razionalizzare e ottimizzare l’azione amministrativa nel campo della protezione dati personali per finalità di polizia, trasferendola verso un’articolazione centrale maggiormente deputata ad attività tecnico-giuridiche.

Denominazione e struttura

Nome: Ufficio VI – Protezione dati della Polizia di Stato

Collocazione: Ufficio per l’Amministrazione Generale del Dipartimento

Direzione: Dirigente Superiore della Polizia di Stato (con funzioni di Privacy Manager)

Personale: Senza variazioni di organico

Funzioni principali

Supporto tecnico-giuridico: Al Responsabile della protezione dei dati (DPO) del Dipartimento

Conformità GDPR: Assicurazione dei compiti previsti dal Regolamento UE 2016/679 e D.Lgs. 51/2018

Consulenza normativa: Verso Direzioni centrali, Questure e articolazioni periferiche

Rapporti con Garante: Gestione procedimenti e provvedimenti per protezione dati

L’Ufficio VI assicura l’adempimento dei compiti previsti dal GDPR e dalla normativa nazionale correlata, relativamente ai trattamenti di dati personali della Polizia di Stato di cui è titolare o responsabile il Dipartimento, nelle Direzioni centrali, negli Uffici di pari livello, nelle Questure e negli Uffici periferici. Assolve, inoltre, i compiti di referente nazionale della Polizia di Stato per i sistemi informativi interforze gestiti dalla Direzione centrale della polizia criminale (focal point nazionale).

Compiti specifici dell’Ufficio protezione dati: gestione e compliance

Il decreto riassetto protezione dati attribuisce all’Ufficio VI una vasta gamma di funzioni tecnico-giuridiche, il cui svolgimento richiede elevata specializzazione:

Una specifica novità introdotta dal decreto è il trasferimento dei procedimenti di contenzioso verso altra articolazione dell’Ufficio per l’Amministrazione Generale, al fine di garantire la necessaria imparzialità dell’unità organizzativa di supporto al DPO rispetto all’ufficio che tratta il contenzioso di particolare complessità riguardante il Dipartimento.

Data Protection Officer unico: designazione e funzioni di Privacy Manager

Una delle innovazioni più rilevanti del decreto riassetto protezione dati riguarda la creazione della figura del Data Protection Officer (DPO) unico del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, designato dal Capo della Polizia tra i Dirigenti generali della Polizia di Stato. Diversamente da quanto previsto precedentemente, il DPO non coinciderà più con il direttore dell’Ufficio VI, ma avrà una figura separata, coerentemente con le indicazioni dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali.

✓ Privacy Manager: Il Direttore dell’Ufficio VI – Protezione dati avrà la funzione di Privacy Manager, ossia di figura di garanzia della conformità del trattamento dei dati rispetto ai Regolamenti europei e alla normativa nazionale discendente, secondo le indicazioni del Garante per la protezione dei dati personali.

L’Ufficio VI mantiene una connessione diretta con il DPO unico, fornendogli supporto tecnico e giuridico nello svolgimento dei compiti previsti dal GDPR e dalla normativa nazionale. Tale assetto consente una maggiore specializzazione e una distribuzione ottimale delle responsabilità, migliorando la compliance dell’intera Amministrazione della Polizia di Stato con la normativa europea e nazionale in materia di protezione dati.

Razionale della riorganizzazione: efficienza amministrativa e specializzazione

Il decreto riassetto DCPP persegue logiche di razionalizzazione e ottimizzazione dell’intera azione amministrativa del Dipartimento. Con specifico riguardo al trasferimento dell’Ufficio protezione dati, la motivazione affonda le radici nella constatazione che le funzioni assegnate all’Ufficio VI, sebbene proficuamente svolte, non risultano pienamente compliant con il perimetro di attribuzioni tradizionalmente affidate alla Segreteria del Dipartimento. Viceversa, esse risultano maggiormente afferenti alle funzioni ordinarie dell’Ufficio per l’Amministrazione Generale, quale articolazione centrale tipicamente votata all’approfondimento giuridico, all’elaborazione di atti normativi e direttive, nonché alla gestione di contenzioso di particolare complessità.

Mediante la migrazione della competenza verso un ufficio istituzionalmente preposto alla funzione di studio, approfondimento e redazione di atti tecnico-giuridici, si intende rendere l’attività svolta maggiormente contestualizzata, assicurando anche i benefici della contaminazione proveniente dai vari settori dell’Ufficio (legislazione, studi e consulenza, contenzioso, polizia amministrativa). Tale trasferimento consente inoltre una riformulazione della funzione in termini di maggiore modernità e raffinatezza tecnica, in linea con quanto richiesto dalle norme europee e dalle indicazioni del Garante.

Impatto organizzativo e clausola di invarianza finanziaria

Il decreto riassetto non comporta la creazione di nuovi posti di funzione dirigenziali. Per quanto concerne la nuova Divisione antispionaggio, il recupero di un posto di Primo Dirigente dalla “polverizzazione” della 3^ Divisione del Servizio Affari e Informazioni Generali (le cui competenze vengono ricollocate presso il NOCS) consente l’istituzione della nuova unità senza oneri aggiuntivi. La rimodulazione delle competenze del NOCS è effettuata unitamente alla riassegnazione di un’adeguata aliquota di personale dei diversi ruoli, in aggiunta all’attuale dotazione.

Per l’Ufficio VI protezione dati, il trasferimento verso l’Ufficio per l’Amministrazione Generale avviene senza variazioni di organico, limitandosi esclusivamente alla rimodulazione di competenze tra articolazioni dipartimentali interessate. Il decreto opera una specifica clausola di invarianza finanziaria, prevedendo che il Dipartimento attui le disposizioni con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.

Quadro finanziario:

  • ❌ Nessun nuovo onere per la finanza pubblica
  • ✅ Utilizzo di risorse già disponibili
  • ✅ Rimodulazione di competenze senza aumento di organico
  • ✅ Recupero efficiente di un posto di Primo Dirigente

Disposizioni transitorie: continuità amministrativa

Il decreto riassetto prevede disposizioni transitorie volte a garantire la continuità amministrativa. Fino alla designazione del Responsabile della protezione dei dati del Dipartimento, i compiti di Data Protection Officer e di raccordo con il Garante per la protezione dei dati personali, già assicurati dal direttore dell’Ufficio VI Sicurezza dati della Segreteria del Dipartimento, saranno svolti dal direttore dell’Ufficio VI Protezione dati della Polizia di Stato dell’Ufficio per l’Amministrazione Generale del Dipartimento.

Il decreto entra in vigore decorsi dieci giorni dalla data della registrazione da parte della Corte dei Conti, garantendo un periodo di transizione ordinato per l’implementazione delle modifiche organizzative.

Procedura di consultazione sindacale: scadenza e tempistica

Il decreto riassetto DCPP è stato trasmesso al COISP e alle altre organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative (SIULP, SAP, SIAP, FSP, SILP) per l’informazione preventiva ex art. 25 d.P.R. n. 164/2002 e per eventuali osservazioni e contributi. La scadenza per la presentazione di pareri, osservazioni e contributi è stata fissata al 12 gennaio 2026.

Il COISP, quale organizzazione sindacale autonoma e rappresentativa del personale della Polizia di Stato, valuterà attentamente le modifiche proposte, con particolare attenzione agli impatti organizzativi derivanti dall’istituzione della nuova Divisione antispionaggio e dalle implicazioni del trasferimento dell’Ufficio protezione dati. L’Amministrazione rimane a disposizione per chiarimenti e approfondimenti nel corso della fase consultiva.

⏰ Scadenza parere sindacale: 12 gennaio 2026 | Consultazione preventiva presso COISP, SIULP, SAP, SIAP, FSP, SILP

Conclusione: riassetto ordinativo verso maggiore efficienza

Il decreto riassetto della Direzione centrale della polizia di prevenzione rappresenta un significativo intervento organizzativo finalizzato a potenziare la capacità della Polizia di Stato di contrastare le minacce contemporanee, in particolare le interferenze straniere di natura malevola, e a razionalizzare la gestione amministrativa della protezione dati personali nel rispetto dei standard europei.

L’istituzione della nuova Divisione antispionaggio, sebbene senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica, rappresenta un segnale della volontà dell’Amministrazione di adottare un assetto organizzativo coerente con le sfide geopolitiche contemporanee e con gli standard di altre amministrazioni europee. Parallelamente, il trasferimento dell’Ufficio protezione dati verso l’Ufficio per l’Amministrazione Generale consente una specializzazione maggiore e una migliore conformità con le indicazioni dell’Autorità Garante e della normativa europea.

Il COISP contribuirà al percorso consultivo sin qui avviato, fornendo contributi costruttivi volti a garantire che le modifiche organizzative avvengano secondo modalità che tutelino gli interessi del personale della Polizia di Stato e l’efficacia operativa dell’Istituzione.

✓ Rimani aggiornato: Continua a seguire il COISP per gli sviluppi relativi al decreto e alla procedura consultiva. Per informazioni: www.coisp.it

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