Il Segretario generale del COISP, Domenico Pianese, è intervenuto ai microfoni di Radio Cusano il 12 gennaio 2026 per fare il punto su sicurezza urbana, Operazione “Strade Sicure” e recenti aggressioni, a Roma Termini come nel resto d’Italia. Nel corso dell’intervista, Pianese ha richiamato con forza la necessità di rafforzare davvero le Forze di Polizia e di colmare il divario tra il lavoro degli operatori e le decisioni del sistema giudiziario.
Pianese ha innanzitutto chiarito che l’Italia non è un Paese “fuori controllo”, ma che, come in tutti i Paesi occidentali, il tema delle aggressioni e dei reati è strutturale. La vera sfida, ha spiegato, è ridurre le aggressioni della criminalità verso i cittadini, migliorando il controllo del territorio e investendo in sicurezza in modo stabile e non episodico.
Il Segretario COISP ha ricordato i pesanti tagli agli organici e alle risorse subiti dalle forze di polizia tra il 2009 e il 2017. Ha riconosciuto che negli ultimi anni il Governo ha stanziato risorse importanti, anche con 100 milioni di euro l’anno per assunzioni straordinarie, ma ha sottolineato che il recupero dei vuoti di organico è ancora lontano dall’essere completato.
Da qui la preoccupazione per il dibattito politico sull’Operazione “Strade Sicure” e sull’eventuale ritiro dei militari impiegati nei presìdi fissi. Pianese ha ricordato che grazie a quella operazione è stato possibile riportare poliziotti e carabinieri sul controllo dinamico del territorio, mentre l’esercito presidia obiettivi sensibili. Togliere di colpo i circa 7.000 militari oggi in servizio, senza aver prima recuperato gli oltre 11.000 poliziotti mancanti, significherebbe – ha spiegato – “indebolire ulteriormente il sistema di controllo del territorio e aumentare l’insicurezza dei cittadini”. Le forze di polizia sono pronte a riprendere tutti i servizi di loro competenza, ma solo se verranno garantiti uomini e risorse adeguate.
Nella seconda parte dell’intervista, Pianese ha affrontato il tema delle aggressioni nell’area di Roma Termini e, più in generale, della recidiva. I soggetti fermati per i recenti fatti erano già stati arrestati e denunciati più volte. Questo, per il COISP, è il segno di un “disallineamento” fra l’attività delle forze di polizia e il sistema giudiziario: non è accettabile dover arrestare sempre le stesse persone che continuano a delinquere.
Pianese ha parlato chiaramente di responsabilità del sistema giudiziario che rimette in libertà soggetti socialmente pericolosi, pur in presenza di strumenti come la custodia cautelare. Per il COISP, chi si rende protagonista di reati violenti e dimostra nel tempo una pericolosità sociale evidente deve essere effettivamente allontanato dalla strada, per tutelare i cittadini e dare senso al lavoro delle donne e degli uomini in divisa.